LA SFIDA

Spesso il quartiere, la famiglia e le circostanze socio-economiche da cui provieni determinano il tuo livello d’istruzione e le tue future opportunità di vita. Purtroppo, anche in Italia questa è una realtà per un numero sempre maggiore di giovani.

La Crisi della Scuola

Carenze amministrative, mancanza di investimenti e crescenti diseguaglianze socio-economiche fanno si che la scuola pubblica non riesca più ad essere un efficace ascensore sociale, particolarmente nelle comunità più svantaggiate del paese.

Carenza di investimenti: La spesa italiana per l’istruzione continua ad essere tra le più basse dei paesi dell’OECD (3,9% del PIL, contro una media del 5%). Per questo, gli insegnanti italiani sono tra i più anziani dell’Unione Europea.

Emorragia di talenti: La scuola italiana soffre uno dei livelli più alti di abbandono scolastico in Europa, con un giovane ogni cinque che non finisce le scuole superiori. La bassa crescita economica e l’alta disoccupazione fa sì che l’Italia abbia anche uno dei tassi più alti di giovani che una volta lasciata la scuola, non studiano, non lavorano e non si formano (NEET). Questo enorme spreco di talenti ed energie che dovrebbero contribuire alla crescita economica e culturale del nostro Paese, rafforza un ciclo di marginalità sociale e la povertà che la scuola stessa dovrebbe contrastare.

Povertà educativa: C’è un allarme sociale in Italia: quello della povertà educativa. Un quindicenne su cinque non raggiunge le competenze minime in matematica, uno su quattro non le raggiunge in italiano. I ragazzi che vivono in contesti di disagio e povertà hanno 5 volte di più il rischio di non raggiungere queste competenze.

La società, l’economia ed il mondo del lavoro continuano a cambiare, mentre troppi dei nostri giovani vengono lasciati senza le competenze, le conoscenze e le esperienze necessarie a determinare il proprio futuro in una società globale in continuo cambiamento. Insegnare per L’Italia vuole trasformare l’impatto che la scuola può avere nelle comunità più svantaggiate d’Italia.